Doypack: cos’è?

Quando si parla di doypack si fa riferimento ad una particolare tipologia di imballaggio nata negli anni ’60-’70.

Nello specifico si tratta di buste, realizzate con differenti materiali, denominate stand-up per via delle saldature laterali e del fondello che permettono alla busta di rimanere in posizione verticale.

L’obiettivo sin da subito era quello di creare un prodotto attraente e ben visibile sugli scaffali dei negozi, che colpisse i consumatori e che possedesse un design accattivante, ma che fosse al contempo pratico da stoccare a livello di volume.

Il doypack o busta stand-up rientra nella famiglia degli imballaggi flessibili ed è frequentemente utilizzato come imballaggio per prodotti che richiedono una protezione particolare per giungere inalterati al consumatore finale.

Proprio per questa ragione è stato soprannominato salva-prodotto ed è impiegato principalmente come packaging alimentare.

Per via della sua estrema versatilità, attualmente il doypack viene utilizzato anche per altre categorie merceologiche come gli indumenti e cosmetici.

Un’altra caratteristica peculiare dei sacchetti doypack è la possibilità di corredarli di una zip (popolarmente nota come la “Zip salva freschezza”), consentendo di aprire e chiudere la busta in maniera pratica oppure riutilizzarla più volte anche dopo l’esaurimento del suo contenuto originale.

Perché è così apprezzato?

In primo luogo, occorre sottolineare che il doypack è un formato molto versatile.

Tuttavia, l’aspetto che maggiormente spinge le aziende ad utilizzarlo nell’industria alimentare e nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) è l’affidabilità in termini di protezione del contenuto.

Specialmente le aziende che distribuiscono cibo, ma anche bevande, caffè o infusi, scelgono di utilizzare il doypack per preservare le proprietà organolettiche dei propri prodotti, assicurandosi così che arrivino inalterati al cliente finale.

L’altro aspetto particolarmente apprezzato è la possibilità di personalizzare totalmente le buste. Infatti, è possibile realizzarle in forme, dimensioni e colori differenti, apponendo loghi, timbri, scritte e molto altro.

Materiali

Come anticipato i sacchetti doypack possono essere composti di un’ampia gamma di materiali, dalla carta politenata al triplice, entrambi 100% riciclabili.

Qualunque sia quello utilizzato però, la qualità che li contraddistingue è la totale protezione dalla luce, principale causa del deterioramento degli alimenti.

Benché questo sia la sua funzione originale, esistono confezioni doypack con finestra trasparente, pensate per tutte quelle categorie merceologiche (ad esempio accessori, tisane, biscotti da esporre o capi di abbigliamento) che non risentono dell’esposizione alla luce solare.

I materiali con i quali vengono realizzati questi packaging sono perfetti per schermare i prodotti dall’ossigeno, dall’umidità e dagli odori, pertanto possono essere impiegati anche per il confezionamento di prodotti che necessitano della massima protezione come il caffè e le polveri alimentari.

Tipologie e opzioni

Sul mercato è possibile trovare 3 caratteristiche principali che contraddistinguono i doypack:

  • con zip: un sistema di apertura e chiusura facilitata. In questo modo è possibile conservare al meglio le caratteristiche dei prodotti presenti all’interno, specialmente se si tratta di alimenti, ma anche riutilizzare il sacchetto una volta che il contenuto è terminato;
  • con euroforo: un apposito foro posto alla sommità della confezione che consente ai commercianti di esporre i sacchetti non solo in piedi sullo scaffale ma anche inserendoli negli appositi sostegni;
  • con finestra: una parte trasparente che consente a chi acquista di vedere all’interno della busta. Questo tipo di doypack è indicato per tutte le categorie merceologiche che non vengono compromesse dai raggi UV, come ad esempio l’oggettistica o tutti quegli alimenti che non sono esposti in vetrina alla luca come tisane, biscotti, etc..

Cosa si può confezionare all’interno del doypack?

Le confezioni doypack sono pensate per adattarsi a qualunque tipologia di prodotto ma sono particolarmente apprezzati per imballare gli alimenti.

In linea generale, i sacchetti stand-up è possibile riporre:

  • caffè in polvere o in grani;
  • prodotti secchi, come frutta disidratata o farine;
  • legumi;
  • riso;
  • pasta;
  • biscotti;
  • spezie intere, in grani o macinate;
  • cereali, muesli, cornflakes;
  • capi di abbigliamento o intimo;
  • accessori come portafogli, sciarpe, borse di piccole dimensioni;
  • accessori tecnologici o componenti elettroniche come cavi, spine, alimentatori;
  • prodotti cosmetici;
  • pet food o snack per animali.

Normativa in materia di confezioni alimentari

Se utilizzati in campo alimentare, i doypack sono sottoposti alle normative sugli imballaggi che possono entrare in contatto con gli alimenti durante tutto il corso della filiera produttiva, fino alla vendita e al consumo. Sono infatti considerati a tutti gli effetti dei MOCA (Materiali e oggetti a contatto con alimenti) alla stregua dei vari macchinari dell’industria food & beverage.

A livello europeo, l’utilizzo degli imballaggi doypack è normato dal Regolamento della Commissione Europea n 10 del 2011 dove vengono elencati i polimeri e i monomeri consentiti per la loro realizzazione.

I 4 vantaggi fondamentali dei doypack

Quando si parla di doypack, i vantaggi fondamentali che lo rendono una scelta di packaging ideale sono quattro:

  • Facilità di stoccaggio: la flessibilità del packaging permette dunque di risparmiare spazio negli esercizi commerciali e nei magazzini, ma anche in casa riducendo l’ingombro nel cestino della plastica;
  • Conservazione: il doypack permette di far arrivare il prodotto integro fino al consumatore finale, e – se dotato di zip salva freschezza – di prolungare la conservazione anche dopo l’apertura.
  • Pratico da esporre: pur essendo un imballaggio flessibile, il doypack è in grado di stare in posizione verticale sugli scaffali
  • Altamente personalizzabile: i doypack sono un formato personalizzabile nei minimi dettagli con marchi, colori, immagini e informazioni.

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